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Bocchetta di RhonVal Fontana (Alpi Retiche )
Tipologia : Sentiero di Alta Montagna
Difficolta : EE Partenza : Campello Arrivo : Bocchetta di Rhon Dislivello : 1240 Durata : 7 h Itinerario Sintetico : Campello - Val Vicima - Bocchetta di Rhon - Campello Segnavia : in parte Alta Via della Val Fontana; Cartografia : Carta nazionale della Svizzera 1:50.000 - Brusio - Foglio 279; Kompass 93 1:50000 Bernina - Valmalenco - Sondrio; DESCRIZIONE DELL'ESCURSIONEVenendo da Sondrio in direzione di Chiuro sulla S.S 38 dello Stelvio, in località San Carlo di Chiuro prendiamo lo svincolo sulla sinistra. Subito dopo svoltiamo ancora a sinistra, tralasciando la strada che sale al centro di Chiuro. In corrispondenza della Madonna della Neve e del cimitero, continuiamo e, presa la curva a sinistra, giungiamo nei pressi della chiesetta di San Gregorio dove intercettiamo la strada provinciale Panoramica dei Castelli. Proseguiamo verso destra per un breve tratto fino ad incontrare e prendere, sulla sinistra, la deviazione segnalata per la Val Fontana e San Bernardo. Fatto un tornante ed eseguita una lunga diagonale, dopo aver raggiunto la chiesetta di San Rocco, ci troviamo ad un bivio: a destra cè la strada per la Val Fontana, a sinistra quella per San Bernardo. Prendiamo a destra e risaliamo la Val Fontana sino alla località Campello, dove sorge il rifugio Erler (m. 1400). Poco prima del rifugio prendiamo sulla sinistra una stradina che scende al torrente di Val Fontana, dove un ponticello in legno ci porta sul lato opposto della valle (m. 1401). Oltre il ponte procediamo verso destra. Alle nostre spalle intanto vediamo i pizzi di Coca, Scais e Redorta, gli unici 3000 delle Orobie. Passiamo un altro ponte e poi nelle vicinanze di alcune baite (m. 1458). Continuiamo a salire dirigendoci verso sinistra fino ad un altro ponticello con il quale oltrepassiamo il torrente (m. 1570). Seguendo i segnavia gialli, saliamo per un bosco di larici e raggiungiamo lalpe Basalone (m. 1629). Proseguiamo a salire e attraversiamo nuovamente il torrente portandoci così su di un ampio slargo a quota 1850 metri che attraversiamo in diagonale verso destra (ometto). Al limite settentrionale della fascia (ometto) pieghiamo a sinistra tornando per un attimo nella macchia. Usciamo in un nuovo spiazzo dove puntiamo in direzione di una formazione rocciosa. Guadiamo un piccolo corso dacqua e lasciamo la formazione rocciosa alla nostra sinistra. Raggiungiamo così il versante roccioso di destra, NE, della valle. Deviamo poi di nuovo a sinistra, fino ad arrivare nelle vicinanze dellalpe Vicima (m. 2183). Occorre qui fare ancora più attenzione a dove sono gli ometti segnavia. Nel frattempo in fronte a noi scorgiamo la vetta di Rhon (m. 3137) con, alla sua sinistra, la corna Brutana (m. 2989) e, alla sua destra, la Cima Corti (m. 3032). Proseguiamo lungo il centro della piana dellalpe. Guardando alla testata della valle, sulla sinistra, notiamo due depressioni. Quella di sinistra, la meno marcata, è la nostra meta, la bocchetta di Ron (m. 2639). Intanto alle nostre spalle, in direzione E, si vedono la Valle del Combolo e il Monte omonimo. Proseguiamo sulla traccia che va in direzione del fianco sinistro dello sperone centrale, tralasciando invece quella che piega a destra e sale in Val Molina, prolungamento settentrionale dellalta Val Vicima. Attraversiamo così per lennesima volta il torrente ed arriviamo su di unampia conca di sfasciumi (m. 2300) a sinistra dello sperone. Da qui vediamo le due selle viste precedentemente da più in basso. Effettuiamo quindi un ampio semicerchio a destra, evitando però la traccia che a destra sale al più alto passo di Vicima (m. 2869), che permette di scendere al rifugio De Dosso, in Val Painale. Un segnale ci avverte che stiamo percorrendo un tratto dellAlta Via della Val Fontana. La pendenza dellultimo tratto è elevata. Dopo 4 ore di cammino raggiungiamo la Bocchetta di Rhon (m. 2639), che è posta fra il Rovinadone, alla nostra destra (m. 2748), e la cima dei Motti, alla nostra sinistra (m. 2773). Dallaltra parte della bocchetta, in direzione SO, cè lestesa alpe di Rhon. Noi facciamo rientro alla macchina per la stessa via di salita. Tuttavia organizzandosi preventivamente con due automobili è possibile scendere allalpe di Rhon, dove sorge il Rifugio Vetta di Rhon (m. 2189), per poi raggiungere, passando per lAlpe Campo (m. 1659), la località di S. Bernardo (m. 1270), sopra Ponte in Valtellina. GALLERIA IMMAGINI
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ELEMENTI DI INTERESSE
Il Rovinadone; Cima dei Motti; Vetta di Rhon;
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